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Abitazioni sostenibili e rispetto dell'ambiente: tutto quello che c'è da sapere

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Il settore residenziale è essenziale e allo stesso tempo responsabile di notevoli emissioni di CO2. In alcune regioni, il numero di unità abitative disponibili è molto inferiore alla domanda. Diventa quindi essenziale trovare soluzioni sostenibili per continuare lo sviluppo di questo settore di attività, preservando le risorse naturali e la salute finanziaria dei vari attori. In questo contesto, la casa sostenibile cerca di dare una risposta efficace a tutti i problemi attuali, rispettando l'ambiente.

 

Casa sostenibile: definizione

Le sfide di una casa sostenibile

Come indica il nome, una casa sostenibile integra nella sua progettazione e/o costruzione tutti gli aspetti legati allo sviluppo sostenibile. Se il rispetto per l'ambiente e la riduzione dell'impatto di carbonio della costruzione sono al centro di questo concetto, l'aspetto ecologico non è l'unico obiettivo di una casa sostenibile. Si tratta di una visione più globale dell'impatto di una casa sul suo ambiente economico e sociale.

 

Lo sviluppo dell'economia locale, la salute degli abitanti, il rafforzamento dei legami sociali tra gli attori del progetto e i futuri abitanti rappresentano, ad esempio, leve di azione per costruire una casa sostenibile.

 

Infine, perché una casa sia veramente sostenibile, non deve solo rispondere ai problemi attuali dei suoi occupanti e della società, ma anche cercare di anticipare le esigenze future. Idealmente, le abitazioni sostenibili dovrebbero essere in grado di adattarsi ed evolversi contemporaneamente all'ambiente circostante senza subire grandi trasformazioni. 

 

Abitazioni sostenibili e rispetto per l'ambiente

In un momento di transizione ecologica, compaiono molti termini per indicare abitazioni più rispettose dell'ambiente. Casa ecologica, edificio a basso consumo energetico (BBC), costruzione passiva: tutti questi termini possono creare confusione e non designano necessariamente un habitat sostenibile. 

 

Ad esempio, le case a basso consumo energetico o passive sono caratterizzate da una significativa riduzione del consumo energetico, ma non sono necessariamente costruite in modo ecologico o etico (materiali ecologici o scelta di artigiani locali). 

 

Le case ecologiche, invece, mostrano una volontà globale di rispettare l'ambiente: scelta di materiali "verdi", eco-design, riduzione dell'impatto visivo della costruzione o addirittura controllo dei consumi. Diventano veramente sostenibili solo quando integrano anche dimensioni etiche, sociali ed economiche. 

 

Come costruire una casa sostenibile: esempi di azioni da intraprendere 

Utilizzo di materiali a base biologica

I materiali biobased derivano da organismi viventi e possono essere di origine vegetale o animale (legno, canapa, paglia, sughero, ecc.). Evitando l'uso di risorse fossili, rappresentano una vera alternativa sostenibile per la costruzione di abitazioni. 

 

Le case con struttura in legno sono un ottimo esempio dell'uso di un materiale di origine biologica come metodo di costruzione. Il legno può essere scelto anche come rivestimento di facciata, sotto forma di rivestimento, o come combustibile per il riscaldamento della casa. 

 

Materiali come la paglia o la canapa sono molto efficaci per l'isolamento interno delle case. Sono perfettamente adatti a soddisfare i nuovi standard ambientali e termici per i nuovi edifici. 

Si noti che non tutti i materiali a base biologica sono necessariamente ecologici e naturali. Possono essere trasformati chimicamente o importati. 

 

Eco-design: un pilastro dell'architettura sostenibile

L'architettura sostenibile (o eco-design) consiste nell'ideazione di progetti non solo rispettosi dell'ambiente, ma anche efficienti nella loro progettazione e composizione. 

 

Grazie all'orientamento, alla costituzione e alla disposizione, l'edificio si adatta all'ambiente e non viceversa. Ad esempio, una casa costruita su un terreno in pendenza sarà disposta su più livelli, eventualmente con parti interrate per seguire il profilo naturale del terreno senza aumentare la quantità di sbancamenti. Nelle regioni con un clima più freddo, si dovrebbe cercare di ottenere guadagni di calore naturali per ridurre il fabbisogno di riscaldamento. In generale, in questo tipo di progettazione si privilegiano le fonti di energia rinnovabili e i materiali innovativi. 

 

In sintesi, l'obiettivo è quello di utilizzare, ove possibile, l'ambiente diretto della casa come patrimonio edilizio. Se presenta dei vincoli, le proprietà intrinseche dell'edificio devono essere in grado di farvi fronte senza un eccessivo consumo energetico. 

 

Anche la gestione delle risorse, sia in fase di costruzione che di esercizio, è una considerazione importante. La riduzione dei rifiuti, il riutilizzo e il recupero sono esempi di azioni da intraprendere durante la progettazione ecologica.

 

Integrare le fonti di energia rinnovabili

Quale migliore esempio di sostenibilità della scelta di una fonte di energia rinnovabile? Energia solare, geotermia, aria esterna: queste soluzioni, abbinate a una progettazione efficiente, possono sostituire o ridurre significativamente il consumo di combustibili fossili e le emissioni di gas serra.

 

Il nuovo regolamento ambientale RE 2020 incoraggia fortemente l'integrazione di una fonte di energia rinnovabile nella costruzione di nuove case. Se "tutto rinnovabile" non è tecnicamente o finanziariamente fattibile, le soluzioni ibride (caldaie a gas ibride o l'uso di una stufa a legna e di radiatori ausiliari) possono essere una buona alternativa. 

 

Promuovere l'economia locale

L'aspetto economico è una delle preoccupazioni di una casa sostenibile. È possibile costruire o ristrutturare la propria casa contribuendo all'economia locale (o almeno nazionale).

Uno dei modi per farlo è selezionare materiali di origine locale o prodotti in Italia, nonché professionisti edili vicini a casa vostra se vi rivolgete a professionisti per il lavoro. 

Attenzione, non è sempre facile rispondere in modo efficace ai vari problemi contemporaneamente. Ad esempio, scegliere il sughero come materiale da costruzione è ecologico perché è rinnovabile ed efficiente. D'altra parte, può trattarsi di un materiale importato se poco disponibile in Italia. Non favorisce quindi l'economia locale e il trasporto necessario per la sua consegna è responsabile di emissioni di CO2 che potrebbero essere evitate. 

La paglia, invece, può rappresentare un'alternativa sostenibile. È un materiale di origine vegetale (e quindi rinnovabile) ed è disponibile in grandi quantità. È quindi possibile approvvigionarsi localmente, senza rischiare una carenza per altri settori economici. Inoltre, la rivendita della paglia in eccesso può rappresentare una fonte di reddito complementare per le aziende agricole locali e migliorare la loro salute finanziaria. Una scelta etica ed ecologica!

 

Controllare il budget per la costruzione o la ristrutturazione

Anche il concetto di economia e controllo dei costi entra in gioco per il proprietario dell'edificio. Non si tratta solo di trovare le soluzioni più efficienti ed ecologiche. Anche i costi di acquisizione di attrezzature e materiali devono essere tenuti sotto controllo e, idealmente, redditizi nel medio-lungo termine. Per essere sostenibile, una soluzione tecnica deve essere il più efficiente possibile e rispettosa dell'ambiente, pur rimanendo coerente con il budget disponibile.

 

Integrare la nozione di comfort e salute degli abitanti

Da qualche anno le case non sono più solo "funzionali", ma sono concepite come veri e propri spazi di vita per i loro abitanti. La casa sostenibile si preoccupa ora della salute e del comfort degli occupanti, integrando elementi quali:

  • qualità dell'aria interna 
  • igrometria confortevole (livello di umidità)
  • comfort termico in estate e in inverno
  • buon isolamento acustico;
  • colle, vernici e leganti atossici;
  • spazi verdi.

Rafforzare i legami sociali

Un progetto di edilizia sostenibile è un'opportunità per creare o rafforzare i legami sociali. Può essere una casa autocostruita che coinvolge diverse persone intorno a un obiettivo comune, un cantiere collaborativo o un'associazione. In queste situazioni si evidenzia l'avventura umana legata al processo di costruzione.

 

Sono interessati anche i complessi residenziali o gli ecovillaggi progettati per rafforzare l'aiuto reciproco, i legami di vicinato con progetti collettivi (ad esempio, l'orto comune) o per incoraggiare la diversità sociale. 

 

Anticipare i cambiamenti delle abitazioni e del loro fine vita

Anticipare le esigenze future può essere un compito complesso. In pochi anni il nostro modo di vivere è cambiato notevolmente con la diffusione del telelavoro e la crescente necessità di avere uno spazio esterno in casa. 

 

Sebbene sia ovviamente impossibile prevedere i cambiamenti futuri, alcune scelte progettuali possono aiutare ad adattare una casa senza grandi lavori di ristrutturazione. Ad esempio, è possibile scegliere attrezzature che possono essere smontate senza essere demolite, in modo da poterle spostare facilmente. Scegliere mobili per interni di qualità e senza tempo può permettervi di conservarli per molti anni e di adattarli all'arredamento di diverse stanze senza doverli sostituire. 

Infine, bisogna pensare anche alla seconda vita dei materiali dopo la decostruzione della struttura. Per ridurre al minimo i rifiuti e l'impatto, privilegiate soluzioni riciclabili, biodegradabili o riutilizzabili.

 

Non esiste un modello universale per una casa sostenibile che risponda a tutte le esigenze (ambientali, sociali ed economiche). Ogni progetto è diverso e dipende dalle preoccupazioni del proprietario, dalle sue capacità finanziarie e dalle principali questioni locali.

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